Il prima, il dopo e la strategia.

MM
parola-di-strategia-scritta-sul-blocco-di-legno-abc-di-legno-75233837Fuori dalle finestre la giornata non è delle migliori: soffia un po’ di vento e il sole è coperto da qualche nuvola. Vedo La Naif davanti a me che gesticola convinta mentre parla di una strategia per un nuovo cliente. Ascolto tre parole ogni dieci. Sento brand, mission, focus target… e annuisco in modo automatico. Non è che sono annoiata, certo La Naif è altamente prolissa, ma in realtà io sto pensando ad altro.

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Dolcetto o scherzetto?

MM
Seduta davanti all’armadio nel solito stato di contemplazione mi viene alla mente il mio lunedì.
Pioggerellina sottile e fastidiosa, in una parola, odiosa. Il tram che non arrivava e io che combattevo con un tasso d’umidità pari all’88%. – Capelli e stivali di pelle marrone erano molto contrariati della situazione in corso. – Varcata la soglia dell’ufficio, pensando di essere finalmente salva dalle calamità, mi si materializza in corridoio Lara, non so quanto Santa, dicendomi -“ Ti ricordi Anna Corti? Le avevi fatto tu il primo colloquio. Da oggi è la nuova aiuto-assistente di Old Platinum.”
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E’ come sembra?

MM
-“Ma mi hai sentito?” dice Cleo “Devi andare subito da Didotti in showroom, Giorgina ha detto che il fotografo è impazzito: non sta fotografando nulla e vuole parlare solo con te.”
-“Cosa?” dico alzando la testa dal monitor del computer “Ma non posso parlarci al telefono con questo?” chiedo facendo una smorfia.
-“No. Giorgina ha detto che lui esige parlarti di persona.”

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Uomo sbagliato?

MM
Sono le 20.50 e Lord G è seduto ad un tavolo un po’ defilato. Un cameriere in camicia bianca e pantaloni neri mi si avvicina e con tono gentile dice: -“La posso aiutare?”-“No, grazie. Ho trovato chi dovevo trovare.” 12556053_999830376757193_1322809326_nGli dico con un mezzo sorriso e con voce stranamente ferma. Prendo lo specchio dalla borsa e ravvivo il rossetto. Lord G indossa un abito blu un po’ sgualcito, reduce della giornata in ufficio. Non ha la cravatta, evidentemente se l’è tolta per cercare di dare un tono d’informalità all’incontro.

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Appuntamento con il destino.

MM
DESTINORientrata a casa dall’ufficio sento Elli per l’ennesima volta al telefono. Le sue ultime parole “Non giocare troppo con il destino” risuonano chiare nella mia mente. Capisco perfettamente cosa voglia dire, ma in questo caso mi sembra che sia il destino che voglia giocare con me.

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La chiamata che non ti aspetti.

MM
Entro nello showroom di arredamento alle 9.30 in punto. Ad aspettarmi trovo Giorgina e il suo sorriso contagioso.
-“Ciao bella, come stai? Mi ha appena chiamato il fotografo, mi ha detto che tarderà di 15 minuti. Ti va un caffè?”
-“Sì. Lungo, ho già capito che questa sarà una mattinata difficile” rispondo.

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Il cugino del colloquio.

MM
Ci sono dei giorni in cui l’ultima cosa che vorresti fare è andare in ufficio. Non c’è un motivo preciso, ma una sensazione che ti gira in corpo e ti fa intendere che per le prossime 24 ore è meglio starsene a casa. Oggi è uno di quelli. Secondo voi ho dato retta a quella donna-di-affari-graziosa-50526956sensazione? Ovviamente no ed ora  sono qui seduta nella mia stanza a fissare il monitor del pc mentre faccio tamburellare ritmicamente le dita sulla scrivania.

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