Il cugino del colloquio.

MM
Ci sono dei giorni in cui l’ultima cosa che vorresti fare è andare in ufficio. Non c’è un motivo preciso, ma una sensazione che ti gira in corpo e ti fa intendere che per le prossime 24 ore è meglio starsene a casa. Oggi è uno di quelli. Secondo voi ho dato retta a quella donna-di-affari-graziosa-50526956sensazione? Ovviamente no ed ora  sono qui seduta nella mia stanza a fissare il monitor del pc mentre faccio tamburellare ritmicamente le dita sulla scrivania.


Old Platinum ha deciso che vuole una nuova assistente personale, o meglio una stagista aiuto-assistente personale di riserva perché non si sa mai, come ha detto lei, e io mi devo occupare dei colloqui. Quando troverò cinque “fortunate” le sottoporrò alla sua attenzione. Povere creature, non immaginano minimamente che lei in realtà è peggio della strega di Biancaneve.

Sono le 10.00 e il campanello suona. Mando Cleo ad aprire. E’ arrivata la prima delle sette vittime. Che i giochi abbiano inizio. Alle 12.00 sono decisamente annoiata di fare le stesse domande a ragazze che hanno lo stesso modo di porsi, ma ecco che in sala riunioni entra l’ultima candidata della giornata.
-“Buongiorno”, mi dice una fanciulla molto diversa dalle altre. Non è molto alta, minuta e piena di capelli ricci castani.
-“Buongiorno”, le rispondo, “prego si accomodi” indicandole la sedia davanti a me. “Lei è Anna Corti, giusto?” Le dico alzando gli occhi dal suo curriculum e guardandola in viso.
-“Si, sono io.”
-“Come specificato dall’annuncio, questo è uno stage di 6 mesi con una possibile proroga a 12 e un futuro inserimento nell’organico se è fortunata. Il ruolo da ricoprire è quello di aiuto-assistente. A lei verrà affiancata una figura senior che le spiegherà le principali mansioni. Se sarà necessario, in seguito le fornirò maggiori dettagli. E’ alla sua prima esperienza lavorativa? ”
-“No, dopo la laurea in giornalismo, ho curato la segretaria e il front office in uno studio di architettura. Era una sostituzione maternità. Non centrava molto con il mio indirizzo di studi, ma volevo guadagnare qualche soldo. Ho fatto subito il colloquio e mi hanno scelto. In realtà dovrei ringraziare mio cugino, è stato lui ad informarmi che stavano facendo dei colloqui in quello studio.”
-“Ho capito” le rispondo stringata.
-“In effetti anche questa volta è stato mio cugino ad informarmi che questa agenzia  stava facendo  dei colloqui. Mi sembra che conosca qualcuno che lavori qui.”

Guardo tal Anna Corti interrogativa e penso, ma sono davanti ad una raccomandazione per interposta persona? Forse questo fantomatico cugino è un contatto di Old Platinum e io non ne so nulla? Meglio prendere informazioni.

-“Ma scusi, per curiosità, come si chiama suo cugino?” chiedo con un sorrisetto prestampato sulle labbra.

-“Leonardo Gerarti.”

O cazzo, Lord G, penso.

Onestà Intellettuale: come ho fatto a non urlare quando  Anna Corti mi ha detto di essere la cugina di Lord G non lo sa nessuno. Una cosa è sicura, oggi dovevo rimanere a letto.

M.M.

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4 pensieri su “Il cugino del colloquio.

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