Il beneficio del dubbio.

MM
Mi sarebbe piaciuto molto passare il ponte del 25 aprile con GiacomoMaria, sarebbe stata l’occasione perfetta per parlargli di…noi, del nostro upgrade. Tre giorni da soli, i telefoni rigorosamente in modalità aereo, qualche bottiglia di vino, i numeri dei delivery più sfiziosi di Milano e molto altro, ma non è andata così.

Tra qualche mese suo fratello minore si sposa con una ragazza italofrancese e proprio in questi giorni è stata organizzata la presentazione ufficiale tra le due famiglie. GiacomoMaria mi ha spiegato che lei -la ragazza- è una nobile -decaduta- e la sua famiglia ci tiene molto alle formalità. Quindi è andato a Torino e tornerà a Milano il 25 nel pomeriggio.
Alle 19.30 del 25 in jeans e tacco 12 sono sotto al suo palazzo. Mentre sto suonando il citofono esce un ragazzo con un casco in mano. -“Deve entrare signora? Le lascio aperto?”
– Signora! Signora? Ma signora a chi? Suggerimento per tutti gli under 30 che stanno leggendo, Mai e dico MAI  dire signora ad una donna over 30. Non è mica vostra nonna! Potrebbe essere vostra sorella e voi dite signora a vostra sorella? No!-
Sospirando e cercando di modellare le mie labbra nel sorriso più gentile ed amabile del mondo rispondo: -” Sì, grazie.”
Mi infilo in ascensore e  premo il tasto numero 4. In un attimo sono davanti la sua porta. Immagino che gioirà nel vedermi. Suono il campanello.
Mentre la porta si apre davanti a me sento la sua voce dire: -“Cos’hai dimenticato?”
-“Io niente.” rispondo irrigidita e confusa.
-“Meraviglia! Mi hai fatto una sorpresa!Non ti aspettavo. Non immaginavo di vederti oggi.” mi dice tra lo stupito e l’imbarazzato abbracciandomi.
Entro in casa un po’ stranita, lui mi bacia e come per scusarsi dice: -“E’ appena uscita mia sorella, è venuta anche lei a Torino. L’ho riaccompagnata a Milano in macchina ed è salita perché doveva andare in bagno.” – In effetti GiacomoMaria ha una sorella che vive e lavora a Milano. Se proprio devo essere precisa è la sua sorellastra: la madre, dopo il divorzio con il padre di GiacomoMaria si  è risposata con un architetto che aveva una figlia, Marta. All’inizio non andavano molto d’accordo, ma in seguito hanno legato molto. Io l’ho vista solo in foto, per ora. Ovviamente queste informazioni così dettagliate me le ha fornite La Naif.-
-“Ma perché non l’hai accompagnata direttamente a casa sua?”
-“Aveva un appuntamento qui vicino.” mi dice velocemente per liquidarmi. -“Ma  fatti baciare un po’, dopo ti racconto tutto quello che vuoi.”
E così siamo finiti in camera da letto perdendo completamente la cognizione del tempo fino a quando il suo telefono suona una, due, tre e quattro volte. – In sei minuti.- Alla quinta GiacomoMaria controlla il nome sul display. -“E’ Monterri. Ci saranno sicuramente dei nuovi casini con la pratica della banca inglese. Scusami, meglio che risponda.” Mi da un ultimo bacio prima di portarsi il telefono all’orecchio e dire: -“Monterri ho interrotto un’attività molto piacevole per rispondere al telefono. Mi auguro che tu mi debba dire qualcosa di vitale!”
Lo guardo divertita mentre mi alzo dal letto.-” Ho sete.” gli dico da lontano. Prendo la sua felpa blu dalla sedia accanto alla scrivania, me l’infilo e vado in cucina. Nel mobile accanto al frigorifero trovo la scorta dell’acqua. Afferro una bottiglia, ma la mia attenzione viene catturata da altro. Mi avvicino al lavello e, al suo interno, vedo due calici usati. Incredula li afferro entrambi e su uno oltre al residuo di vino bianco vedo anche delle tracce di  rossetto sbiadito. Deglutisco. Non capisco. Vorrei fare mille cose -poco carine-, ma forse non è il caso  di trarre conclusioni affrettate. Attendo che GiacomoMaria concluda la sua telefonata e con i due bicchieri in mano mi affaccio alla porta della camera da letto. Inspiro e con tono fermo e deciso dico: -“Cosa sono questi?”Free-shipping-10-Mustaches-10-Lips-Vinyl-Decal-Stickers-For-Wedding-Decoration-Mugs-Cups-Wine-Glass
-“Due bicchieri” risponde lui un po’ sorpreso.
-“Questo lo vedo anch’io, intendo dire cosa ci fanno due calici con ancora del vino bianco dentro nel lavello  di casa tua, se tu fino ad un’ora fa eri a Torino?” dico sempre più risoluta.
-“Ma nulla… li ho usati io e poi non sono riuscito a metterli in lavastoviglie.” risponde un po’ confuso.
-“Li hai usati tu? Tutti e due? E allora perché su uno ci sono dei residui di rossetto! Me lo spieghi?” Ora la mia voce decisa inizia ad avere un tono più alto e marcato.
-“Mi sono spiegato male, volevo dire che uno l’ho usato io e l’altro mia sorella, quando è salita prima.” risponde riacquistando il suo solito aplomb mentre si alza dal letto e indossa il paio di jeans che era finito sul pavimento.
-“E tu vorresti dire che tua sorella è salita per fare la pipì e poi vi siete aperti una bottiglia di vino bianco? Così, senza nessun motivo?” Il mio tono sta iniziando ad alterarsi sempre di più.
-“Si, Meraviglia. E’ così.” dice avvicinandosi a me e prendendo dalle mie mani i bicchieri per appoggiarli sulla scrivania. Lo guardo confusa e arrabbiata. Non voglio essere ingannata. NON VOGLIO.
-“Ti devo credere?” gli dico con un paio di occhi taglienti come lame.
-“Si,” mi dice cercando invano di abbracciarmi “mi devi credere. A Marta è stato offerto un buon posto di lavoro a Londra, ma per scaramanzia l’ha detto solo a me oggi. Prima di renderlo noto vuole concludere le cose con la sua attuale azienda. Per questo ho aperto una bottiglia e abbiamo brindato alla notizia. Poi lei se n’è andata e poco dopo tu hai suonato alla porta. Io sono venuto ad aprire pensando che fosse lei e non sono riuscito a mettere i bicchieri in lavastoviglie. Tutto chiaro ora?” gli occhi di GiacomoMaria mi guardano con affetto e amorevolezza. Mi siedo sul letto come per concentrarmi e ripercorrere mentalmente le parole che mi ha appena detto e decido di dargli il beneficio del dubbio.

 Onestà Intellettuale: in ogni relazioni si devono prendere delle decisioni. Possono essere  grandi, piccole, medie, ma sono sempre decisioni. Io oggi ne ho prese due. Uno: ho deciso di credere a GiacomoMaria e dargli il beneficio del dubbio. Alla fine la sua versione è credibile. Due: non ho minimamente accennato al nostro upgrade di coppia.

M.M.

© Mademoiselle M

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