
MM
“Mad, mi ero dimenticato che puoi smuovere le maree come la luna…O meglio l’ho voluto dimenticare. Buonissimo w-e. Lord G.” Mail lavorativa Ore: 19.05 Contatto: Lord G

MM
“Mad, mi ero dimenticato che puoi smuovere le maree come la luna…O meglio l’ho voluto dimenticare. Buonissimo w-e. Lord G.” Mail lavorativa Ore: 19.05 Contatto: Lord G
MM
Mi guardo allo specchio un’ultima volta, metto l’invito piegato in quattro nella pochette
e esco di casa. Il taxi mi sta già aspettando in strada da 5 minuti. Visto che i nuovi sviluppi della cena Pridman e Associati coinvolgono anche la Old Platinum ho inventato una scusa e ho detto a GiacomoMaria che mi sarei fatta trovare direttamente al ristorante e che non sarebbe servito che mi venisse a prendere a casa.
MM
Questa mattina sono arrivata in ufficio un po’ tesa. Alle volte credo di aver un sesto senso per le situazioni strane…
Tempo di sedermi alla scrivania e scaricare la posta iniziando a sorseggiare la mia tazza di Nescafé che piomba nella mia stanza Lara con un’espressione più ansiogena del solito e mi dice:-“Buongiorno, Old Platinum ti aspetta. Vuole parlare con te. E’ urgente.” – Old
Ciao Meraviglia, se non ricordo male il tuo treno arriva alle 19.40 in Centrale. Ti aspetto da me per le 20.00 circa. Programma della serata: sushi, sauvignon e…Molti Baci. WhatsApp Ore: 18.40 Contatto: GiacomoMaria
Alle 20.07 sono davanti al portone del palazzo. Citofono.
– “Sali” risponde quella voce che fa sempre più parte della mia vita.
MM
La mia scrivania è occupata da qualsiasi cosa: cartelle stampa, comunicati, veline per avvolgere scarpe, un paio di ballerine gioiello da spedire per un servizio fotografico, bozze di inviti per il Salone del Mobile, quattro riviste, fogli su cui sono annotati i miei appunti
volanti, due faldoni di documenti, la mia immancabile tazza colma di Nescafé – ho l’irreale convinzione che il Nescafé faccia meno male del caffè vero, soprattutto se usato in grandi quantità – e la mia agenda. In questo scenario di perdizione cromatica io, ho occhi solo per il mio cellulare posizionato astutamente a cinque centimetri dal computer in modo da dare costantemente uno sguardo allo schermo grande – pc – e uno allo schermo piccolo – iPhone – .
MM
“Oggi è la 4° mattina in 5 giorni che arrivo in ritardo in studio. Il partner più giovane,
quello che ogni giorno butta la testa dentro alla mia stanza e non capisco ancora perché, mi ha tirato una pacca sulla spalla e con risatina cameratesca mi ha detto: e lei come si chiama? P.S. Ancora buongiorno.” WhatsApp Ore: 10.15 Contatto: GiacomoMaria
“E tu che gli hai risposto? P.S. Ancora buongiorno a te.” Mi affretto a scrivergli curiosa come una bambina che sta cercando le uova di cioccolato nascoste dal coniglietto pasquale Bunny. WhatsApp Ore: 10.18 Contatto: Io
MM
Apro la porta di casa e ritrovo finalmente il mio calore fatto di profumi e oggetti noti che allontanano immediatamente il pensiero della casa artefatta della Naif.
GiacomoMaria si guarda intorno in modo apparentemente distratto, ma in realtà è in modalità osservatore da attacco. Anche se ci conosciamo da un mese è la prima volta che lo faccio entrare nel mio mondo. Fino a questa sera non ce n’era stata l’occasione. Spesso la manifestazione più alta del piacere è la sua attesa.
MM
La serata a casa della Naif per me sarà un piccolo banco di prova. – Ebbene sì, nel momento in cui La
Naif ha saputo che io e GiacomoMaria ci stavamo vedendo ha pensato bene d’invitarci ad una delle sue cene a casa. Che poi di cene in realtà non hanno proprio nulla, diciamo che si avvicinano di più a una sorte di aperitivo vagamente rinforzato con tartine alla quinoa, taralli al grano saraceno e pinzimonio. Fortunatamente il frigorifero è sempre ben fornito di alcol. Santo Bacco! –
MM
Per affrontare al meglio la preparazione all’uscita con GiacomoMaria, ho chiamato Elli. – Ok, dico la verità, per evitare di ritrovarmi alle 20.40 a gironzolare per casa con accappatoio e asciugamano in testa a mo’ di turbante, con capelli rigorosamente bagnati, mentre insulto ad alta voce la commessa della profumeria perché mi ha dato la tonalità di smalto sbagliato, ho chiamato Elli. Insomma è una questione di sopravvivenza. –
PIL
“Che cosa vuol dire ‘addomesticare’?”
“É una cosa da molto dimenticata. Vuol dire ‘creare legami’…”
