L’ambivalenza di un invito.

MM
Questa mattina sono arrivata in ufficio un po’ tesa. Alle volte credo di aver un sesto senso per le situazioni strane…
Tempo di sedermi alla scrivania e scaricare la posta iniziando a sorseggiare la mia tazza di Nescafé che piomba nella mia stanza Lara con un’espressione più ansiogena del solito e mi dice:-“Buongiorno, Old Platinum ti aspetta. Vuole parlare con te. E’ urgente.” – Old

Platinum, per chi non lo sapesse è la mia capa. Che poi proprio capa non è essendo io una libera professionista e dovendo in teoria rispondere solo a me stessa, ma dato che la mia libera professione non è proprio così libera e che si avvicina di più a un prerequisito contrattuale che devi (sei costretto-obbligato) avere per lavorare, possiamo dire che è la mia capa.- Immaginate con quanta gioia mi alzo e dato uno sguardo a Cleo che sta postando le sue foto su Instagram, esco dalla stanza.
L’ufficio della Old Platinum è molto luminoso. Ha un divano e due poltroncine di pelle bianca, le pareti sono impreziosite da molte stampe di grandi fotografi e le orchidee sono posizionate nei punti giusti per dare quelle note di colore all’ambiente. La sua scrivania è enorme. Di vetro. Sempre ordinatissima. Mi siedo davanti a lei impeccabile nel suo caschetto e senza salutarmi mi dice:-” Veniamo subito al dunque, tra qualche giorno ci sarà una noiosa cena a cui parteciperà Bianca Bardellini, fondatrice dell’omonimo marchio leader nel mercato della seta italiana. Da fonti sicure so che sta cercando una nuova invitoagenzia di consulenza e comunicazione, ma so anche che non vede di buon occhio le autocandidature. La cosa migliore per noi sarebbe incontrarla casualmente e presentarci in modo del tutto disinteressato. Ovviamente tu mi accompagnerai”.
Tutto il mio corpo vuole rispondere fermamente no, ma alla fine le mie labbra hanno detto:- “Va bene.” In realtà non so bene perché ho risposto così, forse non ho altra scelta, forse  voglio conoscere questa famosa Bianca Bardellini, forse  adoro le sfide o forse perché ad un invito a cena non si dice mai di no. -“Lara ti darà l’invito e i dettagli della serata.” chiude Old Platinum.
Ritornata alla mia stanza trovo sulla scrivania  la busta con i dettagli che Lara  ha già preparato. La apro e prendo l’invito che dice più o meno così:

Siamo lieti d’invitarla alla cena che si terrà per festeggiare il 40° anno d’attività dello Studio Pridman e Associati…

Pregando che sia un pesce d’aprile e nella mia memoria labile vado subito sul sito dello Studio Pridman e Associati alla voce personale e sotto la lettera M leggo: Avv. GiacomoMaria Mainetto. Ecco, quello che non doveva succedere è successo.

Onestà Intellettuale: tralasciando che la sfiga di Fantozzi paragonata alla mia è una leggera brezza marina, ora mi devo focalizzare sul fatto che nella stessa sera dovrò gestire sia un appuntamento galante che un appuntamento di lavoro cercando di non far incontrare, se possibile, o quanto meno presentare ufficialmente GiacomoMaria alla Old Platinum. Magari la indico da lontano e dico a GiacomoMaria che quella è la strega cattiva per cui lavoro e che se vuole evitare un sortilegio è meglio tenersi a debita distanza. Ecco, farò così.

M.M.

© Mademoiselle M

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