Passato e futuro.

MM
Mi guardo allo specchio un’ultima volta, metto l’invito piegato in quattro nella pochette 0d168e5128e esco di casa. Il taxi mi sta già aspettando in strada da 5 minuti. Visto che i nuovi sviluppi della cena Pridman e Associati coinvolgono anche la Old Platinum ho inventato una scusa e ho detto a GiacomoMaria che mi sarei fatta trovare direttamente al ristorante e che non sarebbe servito che mi venisse a prendere a casa.

Arrivo al luogo dell’appuntamento con solo 10 minuti di ritardo, pago il taxista e scendo dall’auto. L’hotel dell’evento si trova dietro a via Monte Napoleone e ha uno dei giardini più belli di tutta Milano. Ogni volta che lo vedo m’incanto. Un cameriere mi accompagna nella sala ristorante che  è  stata riservata per l’evento. In piedi, accanto  ad una vetrata vedo GiacomoMaria impeccabile e magnetico nel suo stile. Della Old Platinum non c’è ombra. Lui s’avvicina a me, mi cinge la vita e dice:-” Ben arrivata Meraviglia. Sei qui da pochi minuti e hai giá stregato tutti. Non è che hai fatto un sortilegio? Vieni, ti presento qualche collega.”

Ecco, era arrivato il momento: le presentazioni. Non vi nascondo che negli scorsi giorni il pensiero di come sarei stata presentata mi è venuto alla mente più di una volta. Mi sono chiesta che termine avrebbe usato GiacomoMaria in quella situazione…amica, buona amica, frequentatrice, compagna, fidanzata, partner? Non volevo apparire come qualcosa che non ero, ma nemmeno come il classico +1 che si deve portare alle serate eleganti e che per l’altra persona rappresenta il nulla cosmico.

GiacomoMaria  risolve  la situazione con semplicità: mi presenta solamente con nome e cognome ed in alcuni casi con la mia posizione lavorativa. La sua voce è ferma e diretta, ma i suoi abbracci e le sue occhiate fanno capire chiaramente la nostra armonia.

Alle 20.45  resami conto che la Old Platinum non è ancora arrivata la chiamo. Mi risponde Lara, sempre più Santa, la quale mi comunica che la signora questa sera non verrà alla cena perché a sua volta la signora Bardellini non sarà presente. Saltando a piè pari il primo pensiero – Stronza, potevi avvisarmi prima! – mi tuffo subito nel secondo – Posso godermi questa serata sola con GiacomoMaria!-

Dopo due ore di cena scandite dalle  continue chiacchiere di Efrem Spinelli, imprenditore logorroico, che il caso ha voluto come mio commensale di sinistra è arrivato l’atteso momento del  caffè. Bevuto d’un fiato mi avvicino a GiacomoMaria e gli dico:-“Spinelli è insopportabile. Ho bisogno di un po’ d’aria. Vado in giardino.”

depositphotos_102983704-woman-from-behindAppena uscita vengo avvolta dall’aria umida. Stando attenta di camminare sulle lastre in pietra per non rovinare le scarpe sull’erba arrivo ad un tavolino con un posacenere. Apro la borsetta, prendo una sigaretta e dal nulla sento – “Anche di spalle ti riconoscerei tra cento donne.”

Deglutisco senza girarmi. Quella voce la conosco, la conosco molto bene. E’ una voce che mi è stata complice. Che ha fatto uscire tutta la mia femminilità. Che mi ha scaldato il cuore. Che credo di aver amato e se non era amore era una buona imitazione. So perfettamente a chi appartiene quella voce, ma spero che non ci sia lui dietro di me. Volto il mio viso a rallentatore e lo vedo. E’ lui. Lord G.

Nella mia mente rivedo mille immagini.  Minuti del passato si affacciano al possibile futuro. Le parole si accavallano l’una sull’altre per poi dar vita ad un semplice: -“Che ci fai qui?” detto in modo stupito e asciutto, quasi infastidito.

-“Mi auguravo un saluto un po’ più…benevolo. Comunque, ti ho vista dalla veranda. Sono qui con dei colleghi per una cena di lavoro, non amo molto questo posto, lo sai e mentre parlavo di quotazioni e rischi di fusione la mia attenzione è stata catturata da una sagoma di donna che camminava diligentemente sulle lastre di pietra senza toccare mai l’erba. Ho smesso un attimo di parlare e ho detto tra me e me “Ma io conosco quella sagoma”. Con la scusa di una sigaretta mi sono preso 5 minuti di pausa dal tavolo, mi sono alzato ed eccomi qui.”

Lord G è uguale a 8 anni fa. Sembra non essere passato un giorno.

Onestà Intellettuale: per spiegarvi chi è Lord G e che cosa centri con la mia vita dovrei stare qui delle ore, ma sinceramene non ne ho voglia. Concentro tutto in due parole: sentimento e segreto.

M.M.

© Mademoiselle M

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3 pensieri su “Passato e futuro.

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