Uomo? O Uomo! Sciascia ci viene in aiuto.

PIL
Questa mattina, mentre bevevo il mio solito caffè d’orzo in tazza piccola tazzinaal bar,  mi sono resa conto che guardavo in modo insistente il barista. Bello? Carino? Piacevole? Vi state domandando. Vi dirò…simpatico.
E allora perché lo stavi guardando, vi chiederete. Per rispondere a questa domanda devo fare un passo indietro e raccontarvi quello che mi è successo prima. In tram.

Come tutti saprete, prendere il tram la mattina è un incubo: zaini a destra, ragazzini a sinistra, le nonnine con i carrellini della spesa fisse davanti alla porta d’entrata e un posto vuoto nemmeno a pagarlo oro. Superando, a fatica, il solito percorso ad ostacoli mi posiziono dietro ad una ragazza che tiene in mano un Kindle (avete presente quel coso che serve per leggere gli ebook? Ecco, quello) e inevitabilmente l’occhio mi cade sulle parole che appaiono sul video…

“Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, chè mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…”

Ecco, il libro in questione, letto dalla ragazza, s’intitola “Il giorno della civetta” e per fare un rapido sunto Leonardo Sciascia, in quelle pagine,  divide l’umanità, come diceva lui, in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà.
Scesa dal tram e arrivata al bar quelle parole gironzolavano ancora nella mia testa. Ed eccomi qua che con fare insistente guardo il barista mentre mi chiedo: a quale categoria appartengono gli uomini che conosco? Sono proprio certa di sapere chi sia realmente l’amico con cui faccio il corso di  yoga, il collega d’ufficio, il vicino di pianerottolo, ma soprattutto colui che definisco l’uomo della mia vita?

Ma chi è l’Uomo della Nostra Vita?

E’ il principe azzurro con il cavallo bianco di cui ci hanno raccontato tanto, troppo forse, nonne, zie, mamme e amiche? Che guardandoci negli occhi ci hanno assicurato che tutte, prima o poi, saremo destinate a vivere la nostra privata e personale favola? E’ l’eroe incontrastato che risolve le ingiustizie e salva il mondo dai cattivi, alla Clark Kent? O forse è qualcuno che apparentemente dà meno nell’occhio, ma che al suo interno ha molte doti che svela solo a pochi prescelti?
Io credo che il vero Uomo sia quella persona presente all’occorrenza, magari non sempre fisicamente, ma che ci sia realmente quando è necessario. Che non abbia timore delle scelte e che sia in grado di prenderle. Che affronti la vita con tutto quello che ci sta intorno: frigo vuoto, ore di lavoro che non sono mai 8, parenti invadenti, brutte diagnosi, sempre troppi bucati, la spesa all’ora di punta perché solo a quell’ora è possibile farla… Insomma che riesca a stare in piedi in mezzo a  tutti quei piccoli tasselli che creano la realtà molto spesso scomoda e pesante. Che non si senta schiacciato dalla quotidianità, perché lui è parte di essa e sentirsi schiacciati da se stessi è insulso.disegno Che viva le sue emozioni, tutte le sue emozioni, senza iniziare a correre i 100 metri piani nel momento in cui intuisce il profumo di qualcosa di bello. Che gioisca se è felice, che pianga se è triste, che s’arrabbi se è in collera, che faccia l’amore se ama.

Ma soprattutto, credo che un Uomo per ritenersi tale, non debba mentire!

Alcuni ometti (quelli che Sciascia chiamerebbe ominicchi) di prassi gonfiano il petto e sorridendo fanno scivolare dalle labbra parole sublimi che in tutto e per tutto sembrano reali, ma che di reale hanno ben poco se non di essere utilizzate per uno scopo preciso. Qualsiasi esso sia.
E’ una sorte di rituale: il pavone fa la ruota per attirare le femmine e gli ometti ci ammaliano con suoni piacevoli per convincerci della loro ottima natura. Ma non sto parlando di belli, tenebrosi, dannati e ribelli la classica categoria di uomini  da cui per inspiegabili motivi atavici una donna è attratta (Sindrome della Crocerossina docet), ma di ometti che sembrano seri, reali, concreti, addirittura poco appariscenti. Spesso quasi anonimi che però sentono solo il suono tondo della loro voce.

E voi? Conoscete l’Uomo della Vostra Vita?

M.M.

© Mademoiselle M

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2 pensieri su “Uomo? O Uomo! Sciascia ci viene in aiuto.

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