20.45: primo appuntamento.

MM
Per affrontare al meglio la preparazione all’uscita con GiacomoMaria, ho chiamato Elli. – Ok, dico la verità, per evitare di ritrovarmi alle 20.40 a gironzolare per casa con accappatoio e asciugamano in testa a mo’ di turbante, con capelli rigorosamente bagnati, mentre insulto ad alta voce la commessa della profumeria perché mi ha dato la tonalità di smalto sbagliato, ho chiamato Elli. Insomma è una questione di sopravvivenza. –

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La danza delle mosse.

MM
“Oggi ho passato una piacevole pausa pranzo. Indovina che cos’ho fatto?” G. Messaggio Privato Facebook Ore: 19.30
Guardo bene il display del telefono e mi rendo conto che è GiacomoMaria. Tra lo stupore – ma è veramente GiacomoMaria –   e  il fastidio – è solo ora che si facesse vivo – gli rispondo. 350_3_810
“E cosa avresti fatto?” Messaggio Privato Facebook Ore: 19.31
“Ho guardato un profilo, o meglio le foto del tuo profilo. Volevo vedere se i tuoi occhi sono veramente così belli come ricordavo.” G. Messaggio Privato Facebook Ore: 19.33

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Il brunch del déjà vu.

MM
brunch-466-p.pngSeduta al solito posto, alla solita ora, sopra al solito divano inglese vintage bordeaux, sto aspettando un’amica per ordinare il solito club sandwich al salmone con patate al forno. In realtà più che un’amica è una conoscente. L’ho vista per la prima volta a una cena aziendale a novembre e non sapendo se amarla o odiarla – ogni tanto scivola nel melodramma amplificato all’ennesima – alla fine mi sono data la terza opportunità: assecondarla. – La vita è troppo breve e complicata per odiare o amare  a caso. –

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