La danza delle mosse.

MM
“Oggi ho passato una piacevole pausa pranzo. Indovina che cos’ho fatto?” G. Messaggio Privato Facebook Ore: 19.30
Guardo bene il display del telefono e mi rendo conto che è GiacomoMaria. Tra lo stupore – ma è veramente GiacomoMaria –   e  il fastidio – è solo ora che si facesse vivo – gli rispondo. 350_3_810
“E cosa avresti fatto?” Messaggio Privato Facebook Ore: 19.31
“Ho guardato un profilo, o meglio le foto del tuo profilo. Volevo vedere se i tuoi occhi sono veramente così belli come ricordavo.” G. Messaggio Privato Facebook Ore: 19.33

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I complotti di Facebook e degli Smartphone.

 MM

Grazie ad un allineamento di costellazioni favorevoli, alle 18.30 sono fuori dall’ufficiomessaggi-iPhone-614x535 giusto in tempo per incontrare una ex collega per un aperitivo veloce. L’appuntamento è in zona duomo, tre fermate di 14 e sono lì. Mentre cerco di aprirmi un varco tra i sacchetti della spesa e la folla stanziale per andare a timbrare il biglietto mi squilla il telefono. – Come tutte sapete a noi donne il telefono suona sempre nei momenti meno opportuni: quando siamo dal parrucchiere con la tinta in testa, al supermercato quando siamo

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Il brunch del déjà vu.

MM
brunch-466-p.pngSeduta al solito posto, alla solita ora, sopra al solito divano inglese vintage bordeaux, sto aspettando un’amica per ordinare il solito club sandwich al salmone con patate al forno. In realtà più che un’amica è una conoscente. L’ho vista per la prima volta a una cena aziendale a novembre e non sapendo se amarla o odiarla – ogni tanto scivola nel melodramma amplificato all’ennesima – alla fine mi sono data la terza opportunità: assecondarla. – La vita è troppo breve e complicata per odiare o amare  a caso. –

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E’ tutta colpa di Duchesne e del suo Studio Illegale.

studioillegaleLa prima volta che ho avuto a che fare con un blog è stato nel 2009 quando l’uomo che stavo frequentando – uso questo termine solo perché era un maschio over  30 –  mi invitò a dare un’occhiata a Studio Illegale, il faro nella notte degli studi legali internazionali.

Mi disse: “così tesoro, capirai meglio il duro mondo degli avvocati d’affari e che tutto quello che ti dico non sono delle palle colossali studiate ad arte per non uscire con te.” Visto che la curiosità è femmina e che le cene saltate erano già due, oltre ad innumerevoli aperitivi, gli diedi il beneficio del dubbio, presi il pc e iniziai a familiarizzare con questo Duchesne, che poi ho scoperto chiamarsi Federico Baccomo.

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