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Sono le 20.50 e Lord G è seduto ad un tavolo un po’ defilato. Un cameriere in camicia bianca e pantaloni neri mi si avvicina e con tono gentile dice: -“La posso aiutare?”-“No, grazie. Ho trovato chi dovevo trovare.”
Gli dico con un mezzo sorriso e con voce stranamente ferma. Prendo lo specchio dalla borsa e ravvivo il rossetto. Lord G indossa un abito blu un po’ sgualcito, reduce della giornata in ufficio. Non ha la cravatta, evidentemente se l’è tolta per cercare di dare un tono d’informalità all’incontro.